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1- Antonia Pozzi - Il percorso poetico di un territorio

L’Amministrazione Comunale di Pasturo, dal 2012, in occasione del centenario della nascita, ha reso omaggio alla poetessa/fotografa Antonia Pozzi con un itinerario “en plein air” intitolato Antonia Pozzi – il percorso poetico di un territorio, progetto culturale volto ad approfondire la conoscenza della figura e dell'opera della poetessa e fotografa milanese, che Regione Lombardia ha condiviso e sostenuto. Si tratta di una mostra costituita da 22 pannelli di varie dimensioni, che riportano una selezione acc urata di poesie, passi di diario o stralci di lettere accostati a fotografie scattate dalla stessa Pozzi o ad altre che la ritraggono nei suoi “momenti pasturesi”.
Il percorso si snoda tra le vie del paese, nei luoghi amati dalla poetessa, cantati nelle sue parole o immortalati con la sua macchina fotografica e  il visitatore raccoglie da esso l’emozione tangibile del legame della poetessa con quel territorio.  

Sono parte del percorso:   

  • la casa di villeggiatura della famiglia Pozzi, una villa settecentesca in via Manzoni al civico 1, dove è collocato un cartello che riproduce una fotografia scattata sotto il porticato nel giugno 1935: in essa Antonia Pozzi è con gli amici “banfiani”, ossia alcuni compagni del Corso di Estetica tenuto dal professore Antonio Banfi, alla Regia Università di Milano;
  • il lavatoio, che si raggiunge dopo averattraversato uno stretto sentiero lungo il torrente Cariola, che scorre a fianco della casa;
  • il cancelletto, al limite del grande giardino, dal quale la poetessa era solita uscire per inoltrarsi nelle vie della natura, tra boschi e montagne, per raggiungere la Grigna, cantata in Bontà inesausta e in altre poesie;
  • le fontanelle, tra i vicoli di Pasturo, alle quali, chiunque si avvicini, può trovare ristoro  e frescura per il corpo e per l’anima, grazie all’acqua delle sorgenti e alla purezza della poesia;
  • la Scuola Materna “Antonia Pozzi”, dove si trova un cartello con la fotografia dei bimbi che mangiano la minestra e il testo della breve, ma intensa, poesia Pudore;
  • il sepolcro, nel cimitero di Pasturo, nella zolla di erba scelta dalla stessa poetessa come sua ultima dimora.
  • Il percorso, con le suggestioni che evoca, riconduce all’affetto che Antonia Pozzi nutrì per Pasturo e i pasturesi, con i quali visse un rapporto di vicinanza profondamente umana.

La realizzazione di questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione anche con la Provincia di Lecco, con i Comuni di Lecco, Barzio, Cremeno, Corsico, con la Comunità Montana, con l'Università degli Studi di Milano, con le Associazioni Farneto Teatro, Scarlattine Progetti, Grinzone, con Mirò Film (casa produttrice del film di Marina Spada dedicato ad Antonia Pozzi “Poesia che mi guardi”), e con l’Istituto delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza, proprietarie dell’Archivio “Pozzi”.

Visita il sito

APP GRATUITA PERCORSO ANTONIA POZZI

2- Casa di Agnese
3- Santuario della Madonna della Cintura
4- Chiesa di S. Eusebio Pasturo
5- La Rocca di Baiedo
6- La mostra zootecnica ha radici antiche
7- Tombe celtiche a Pasturo
8- Cappelletta di Cornisella
9- Don Giovanni Ticozzi

10- SAN CALIMERO